Quale unità d’Italia?

Posted by silvia On febbraio - 12 - 2011

La provincia di Bolzano ha recentemente annunciato che non parteciperà a nessun evento per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Luis Durnwalder, presidente della giunta provinciale altoatesina, nel confermare che la Provincia Autonoma di Bolzano non sarà presente a nessun festeggiamento ufficiale a Roma, ha dichiarato:“Noi ci sentiamo una minoranza austriaca e non siamo stati noi a scegliere di far parte dell’Italia. Anche per questo motivo non abbiamo grande interesse di parteciparvi”.
E’ decisamente sorprendente pensare quanto questi italo-austriaci (fortunatamente non tutti) siano scarsi in materia storica: se ora fanno parte dello Stato Italiano è perchè, purtroppo, si tratta di un’”eredità” di una I Guerra Mondiale “regolare” con tanto di dichiarazione.
Senza voler esaltare ideali neoborbonici, è doveroso ricordare che la situazione del Sud Tirol è estremamente differente a quella del Regno delle Due Sicilie, che 150 anni fa è stato occupato senza alcuna dichiarazione di guerra.
I “terùn” si sono trovati di fronte a una vera e propria invasione, con conseguente massacro civile ed economico e la distruzione di ogni tipologia di realtà industriale che stava cominciando a emergere e, dulcis in fundo, l’enorme debito pubblico Sabaudo affibbiato anche ai meridionali.
Gli altoatesini, una volta persa la guerra, sono passati dalla situazione di terroni austriaci a cittadini italiani quasi privilegiati grazie allo Statuto di Autonomia del 1972.
Proprio per questo motivo, sarebbe opportuno che il signor Durnwalder scenda in strada e ascolti gli umori dei suoi conterranei: un altoatesino su quattro è di madrelingua italiana (addirittura 3 su 4 nel comune di Bolzano) e di “tornare” in Austria non ne vuole neanche sapere.
Anche la parte tedesca è ben felice di rimanere in Italia: tornare a essere i terroni di Vienna significherebbe perdere numerosi benefici di tipo economico.
Sarebbe saggio e opportuno un passo indietro da parte del presidente del Südtiroler Bauernbund, non solo per una questione di “stile”, ma anche per cercare di dimostrare una buona volta di amare la nostra Nazione e non sentirci italiani solo quando vince la Nazionale.

Antonello Giannattasio

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Commenti Recenti

Pauranka è un magazine dell’Associazione Mani e Piedi di Scurcola Marsicana, nato principalmente con lo scopo di informare su tutto quello che succede nel mondo delle associazioni della Marsica. Successivamente i nostri orizzonti si sono allargati verso altre tematiche, così ci siamo avvalsi di varie collaborazioni esterne al territorio regionale. Siamo un mensile libero, apolitico, apartitico ed aconfessionale. Ci interessano le opinioni di tutti, per questo i nostri articoli sono commentabili.

Commenti Recenti

Milano fashion week 2012: tra nuove tendenze e polemiche

On mar-7-2012
Reported by Francesca Robertiello

FormatOfamiglia 3D

On nov-13-2011
Reported by silvia

Quale futuro per il calcio?

On apr-18-2012
Reported by Francesca Robertiello

Toghe rubyconde

On mar-17-2011
Reported by silvia

Post Recenti

| Pauranka Registrato al Tribunale di Avezzano il 12 novembre 2010 N.6/2010 Direttore Responsabile Silvia Falcone |
| Ass. Mani e Piedi | Via Delle Paranze 22, Scurcola Marsicana 67068 (AQ) |

Le collaborazioni, fatti salvo eventuali e diversi accordi scritti, sono sempre da intendersi a titolo gratuito. Gli articoli rispecchiano le idee degli estensori e non impegnano in alcun modo la testata pertanto neanche la testata impegna le idee degli estensori. La redazione non è tenuta a restituire i materiali inviati, anche se non sono stati pubblicati.