Dead Space 2

Posted by silvia On marzo - 4 - 2011

Piattaforma:PS3,Xbox 360,Pc

Genere: Survival Horror

Sviluppatore: Visceral Games

Distributore: EA

Numero di giocatori: 1

 

Dead Space 2

L’incubo di Visceral Games torna più vivido che mai

Era il 2008 quando, nel frastuono di tanti titoli anonimi e troppo simili tra loro, uscì, quasi di soppiatto, il primo Dead Space, surival horror marcato Visceral Games ed EA. Gli elementi del titolo in questione che colpirono e conquistarono i giocatori furono: l’atmosfera, la sensazione di tensione sempre presente, e l’angosciante attenzione che si doveva riporre nell’uso oculato di proiettili e cure, fondamentali nell’economia di gioco. Tutti elementi da troppo tempo assenti su titoli classificati come “survival” “horror”, ma che non avevano nulla delle precedenti accezioni (Resident Evil 5,ad esempio). Il primo capitolo vedeva Isaac Clarke, un ingegnere minerario, combattere per la propria vita a bordo della USG Ishimura (nave spaziale per la trivellazione di minerali), contro un’orrenda razza aliena: i Necromorfi. In continuo bilico tra la vita e la morte, Isaac è alla ricerca di Nicole, medico di bordo della Ishimura nonché sua amata compagna.

Svegliarsi da un incubo per viverne un altro

 Sopravvissuto al caos di delirio e sangue della Ishimura, Isaac comincia la sua nuova avventura a bordo della stazione orbitante Sprawl, una vera e propria colonia con negozi, settori civili,commerciali e governativi. Già da subito però si capisce che quella del nostro malcapitato sarà tutto fuorché una piacevole passeggiata: i Necromorfi infatti sono lì per tormentarlo nuovamente, in un nuovo inferno portato dal Marchio, un misterioso manufatto alieno che nel primo capitolo aveva portato i membri della Ishimura ad attacchi di isteria e allucinazioni, seguiti dalla pazzia. Dietro al suo rinvenimento e alla sua conservazione c’è la setta religiosa di Unitology, veneratori del Marchio come simbolo concreto dell’esistenza di Dio. Secondo nemico di Isaac, dopo i Necromorfi, sono proprio le raccapriccianti allucinazioni che lo tormenteranno nel corso della sua avventura. Se siano dovute al trauma di aver vissuto gli avvenimenti del primo episodio o siano frutto del Marchio, lo lasciamo scoprire a voi. Durante lo svolgimento del gioco Isaac incontrerà diversi personaggi, senza sapere però di chi ci si possa fidare o meno, in un posto dimenticato da Dio, in cui tutto è caos.

Con le unghie e con i denti

Durante il nostro soggiorno a bordo dello Sprawl, capiremo alcuni concetti senza i quali è impossibile sopravvivere. I Necromorfi infatti non sono dei banali zombie, quindi sparare sul primo punto illuminato dal mirino rappresenterà solo una perdita di preziose munizioni. Per uccidere gli abomini è necessario mirare agli arti e smembrarli con precisione, pezzo dopo pezzo. Precisione e oculatezza dovranno essere riposte anche nell’esplorazione degli ambienti. A bordo dello Sprawl infatti, sono disseminati vari schemi elettronici che, una volta raccolti, potranno essere usati per aggiornare i vari terminali di acquisto ed avere accesso a nuove armi, cure e munizioni. Ogni arma possiede una modalità di fuoco secondaria diversa, indi per cui sarà necessario capire quali armi si adattano di più al nostro stile di gioco. Inoltre, avremo a disposizione le abilità Stasi e Telecinesi: la prima ci consente di rallentare per un breve periodo di tempo oggetti e gli stessi mostri che affronteremo, mentre la seconda ci consente di attrarre a noi oggetti lontani per poterli poi raccogliere o scaraventare via come proiettili. L’hud è integrato nell’ambiente di gioco: il livello di salute e la carica di stasi a nostra disposizione sono visibili sulla tuta di Isaac (Rig), mediante indicatori luminosi posti sulla schiena,mentre le munizioni a nostra disposizione vengono indicate da un contatore posto sull’arma. Durante il corso del nostro nuovo incubo troveremo anche dei nodi energetici, veri e propri tasselli necessari a potenziare il Rig e le nostre armi. Potenziando il Rig potremo aumentare il livello di salute, la durata della stasi e la carica di ossigeno disponibile nelle sessioni a gravità zero nello spazio aperto. Intervenendo sulle armi invece, il giocatore potrà modificare i parametri di potenza di fuoco, capacità del caricatore,velocità di ricarica, durata di fuoco e potenza dello sparo secondario. Come accennato in precedenza saranno inoltre presenti delle fasi di esplorazione a gravità zero, durante le quali Isaac potrà muoversi da un punto all’altro con precisione e velocità, tramite dei propulsori posti sulle gambe del Rig che potremo attivare a nostro piacimento. A nostra difesa avremo anche due tipi di attacchi corpo a corpo, ma usarli sarà solo segno della nostra disperazione, in momenti in cui saremo rimasti a corto di munizioni o del tempo utile per ricaricare l’arma. Per non perdere la strada negli intricati labirinti dello Sprawl potremo attivare in ogni momento un tracciante luminoso che ci indicherà la strada.

Live on Dead Space

Per prolungare l’esperienza di gioco, Visceral Games ha ben pensato di introdurre una modalità online. I giocatori saranno divisi in due squadre: umani e necromorfi, che dovranno scontrarsi fino all’ultima goccia di sangue. Ogni mappa è suddivisa in obiettivi, che una volta raggiunti apriranno l’accesso ad un altro settore della mappa e all’obiettivo successivo. Lo scopo della squadra umana è raggiungere questi obiettivi, mentre quello dei necromorfi è impedire a tutti i costi che gli avversari riescano nell’intento. Gli umani hanno a disposizione, oltre agli attacchi corpo a corpo e due cariche di Stasi, la lama al plasma e il fucile ad impulsi. Chi si troverà nella fazione dei Necromorfi potrà scegliere tra 4 categorie di mostri, ognuno con diverse caratteristiche di movimento ed attacco. Inutile dire che il gioco di squadra è fondamentale da ambo le parti. Benché risulti una sorta di “Left 4 Dead al chiuso”,e che soffra di lievi problemi di lag, bisogna dire che il comparto online di Dead Space 2 risulta divertente ed immediato. Per quanto semplice nel concept, la spinta a giocare una nuova partita c’è ed è sempre piacevole, cosa che ultimamente succede di rado. Un altro neo della modalità in rete è la presenza di un numero esiguo di mappe, che magari verrà ampliato con qualche DLC.

In conclusione

Dead Space 2 non delude le aspettative di chi attendeva con ansia il ritorno di Isaac Clarke. La cura degli ambienti e della trama,il level design, e un comparto sonoro degno di nota riescono a tenere i giocatori incollati allo schermo, incuriositi e allo stesso tempo spaventati da quel che si cela dietro ogni nuova porta che andranno ad aprire, il tutto condito da un ottimo comparto grafico e un buon doppiaggio in Italiano che li accompagnerà nelle 11/12 ore di gioco (circa). Unici nei di questo nuovo capitolo sono, a nostro avviso, la poca cura nelle espressioni facciali (si poteva lavorare meglio su Isaac), la presenza di troppe armi (c’è varietà di scelta ma alcune non vengono davvero mai utilizzate, almeno nel first play a difficoltà normale) e una curva di difficoltà crescente ma che poi si assesta e rimane fissa. Non c’è, infatti, soprattutto negli ultimi istanti di gioco, quell’adrenalina, quella corsa alla salvezza che si provava nelle ultime fasi di gioco del primo capitolo. Nonostante questo, Dead Space 2 rimane comunque un acquisto obbligato per gli appassionati del genere, e ovviamente per gli appassionati delle sventure del povero Isaac. Spegnete la luce e dormite turbati. Bentornati in Dead Space

Grafica 8

Giocabilità 8

Longevità 8

Audio 7,8

Voto globale 7,8 (non è una media)

 Simone Chiaravalle

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